Radio: contrattazione & sabati lavorativi.

Lo speciale radiofonico di questa settimana è dedicato a:

  • Recapito mensile Solidarietà Veneto;
  • Sabati lavorativi: contrattazione & flessibilità.

In studio:

  • Paolo Chissalè, RSU FEMCA CISL Belluno Treviso Luxottica Agordo.

 

Per metterti in contatto con la RSU FEMCA CISL in Luxottica:

Facebook: https://www.facebook.com/magliettebluluxotticacisl

Twitter: @Maglietteblu

 

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Gli speciali radiofonici  “Cisl, la voce dei lavoratori” vengono trasmessi

il mercoledì alle ore 10:30 (replica alle 18:30)

e domenica mattina alle ore 10:00

 

Frequenze per la provincia:

Belluno: 104 400

Feltre: 88.300

Agordo:97 800, 88200

Alto Cordevole: 102.200, 97 800, 91 700, 88.400

Val Biois: 103.800, 97 600

Val Del Mis Gosaldo: 102.200

…e in streaming su PC E Mobile (APP GRATUITE) su www.radiopiu.net

 

Per gentile concessione di Mirko Mezzacasa

Agordo,  20 marzo 2019

 

Programma del 20 Marzo 2019

  • Recapito mensile Solidarietà Veneto

Oggi dalle 11:30 alle 14:30sarà presente nella saletta RSU dello stabilimento di Agordo il tecnico di Solidarietà Veneto per il classico appuntamento mensile. Nonostante anche negli sportelli settimanali Welfare360 siamo in grado di dare supporto a tutte le istanze dei lavoratori, la presenza del tecnico è una importante opportunità da utilizzare. Non a caso ogni volta c’è la fila…

  • Sabati lavorativi

Partiamo dal presupposto, ormai consolidato, che l’occhiale è un accessorio di moda.

Come tale vive una propria stagionalità, che non è spiccata come quella delle confezioni, ma presenta le proprie peculiarità. La principale è quella dettata dalla cosiddetta stagione del “sole”, intesa come produzione e vendita degli occhiali da sole che costituiscono la maggioranza del prodotto Luxottica e caratterizzata da grande imprevedibilità e tempestività.

Questo vincolo ineluttabile, comporta un importante sforzo produttivo nel primo semestre.

Per essere più chiari, per vendere in tempo utile gli occhiali da sole (entro l’estate!) è evidente che bisogna produrli PRIMA, non dopo; produrre occhiali da sole a settembre è INUTILE!

Per fare fronte a questa necessità, dal 2005 viene utilizzato lo strumento della Flessibilità che altro non è se non lo spostamento di una parte di orario di lavoro nell’arco dell’anno. In pratica nei periodi di maggiore necessità si lavorano “n”ore in più (flessibilità positiva) che vengono compensate con giornate di riposo (flessibilità negativa) nei periodi di minor lavoro.

Per i lavoratori, la flessibilità comporta il vantaggio di una maggiorazione retributiva del 25% sulle ore di positiva; lo svantaggio sta nel fatto che la giornata di flessibilità è, a tutti gli effetti, una giornata di lavoro ordinario, quindi “obbligatorio”; in una azienda con il 65% di lavoratrici donne è un problema la conciliazione dei tempi di vita/lavoro; per questo la RSU è riuscita con la contrattazione a introdurre una serie di “esenzioni”:

  • dipendenti in possesso di Lg 104;
  • disabili certificati ex legge 68;
  • gestanti;
  • single con figli fino a 13 anni;
  • genitori di figli fino a 13 anni entrambi dipendenti anche non Luxottica per i quali è prevista la prestazione lavorativa in giorni e orari coincidenti e adiacenti.

Chi ha questi requisiti può non lavorare nei sabati di flex positiva.

Le esenzioni giustificano l’assenza nei giorni di positiva, ma non estinguono il debito di ore che saranno compensate con istituti individuali (Permessi Individuali, banca ore…) o, in casi particolari, con permessi non retribuiti.

Dal punto di vista aziendale, invece, i vantaggi sono prevalenti rispetto agli svantaggi; infatti a fronte di alcune difficoltà organizzative (gestione delle esenzioni, ad esempio) c’è la garanzia di una forte presenza e di conseguenza la garanzia della produzione. Per cercare di rendere meno pesante questa asimmetria, con il CIA 2015/2017, OOSS e RSU hanno contrattatoun modello sperimentale.

Il punto innovativo di questo modello prevede l’introduzione dello strumento Straordinario Incentivato da affiancare a giornate di Flessibilità positiva; l’incentivo sta nella maggiorazione retributiva che può essere del 50, 80, 90 o 100% a seconda della percentuale di adesione dei lavoratori per singolo reparto (60-70-80).  Attenzione: NON i lavoratori in forza, ma quelli presenti il venerdì, quindi il giorno precedente.

IL VANTAGGIO È EVIDENTE: è più facile raggiungere l’80% di 80 persone (64) che di 100 (80)!

Inoltre, particolare non trascurabile lo straordinario è volontario, quindi chi ha impegni può restare a casa. È palese però che il modello funziona solo se anche nei sabati di Incentivato viene garantita una certa soglia di presenza e quindi di produzione.

Il CIA dice un’altra cosa importante: “La scelta degli strumenti da applicare nella fase di flesso e quelli da applicare nella fase di picco dovrà essere finalizzata a garantire l’obiettivo condiviso di arrivare alla data di fine piano (31 Agosto) con un saldo il più possibile pari allo zero nonché a soddisfare eventuali ulteriori esigenze produttive che dovessero emergere dal piano industriale. Le Parti ricercheranno il giusto bilanciamento tra gli strumenti al fine di garantire un’adeguata e tempestiva risposta alle esigenze produttive e di mercato”.

Una volta, il piano di flessibilità veniva sottoscritto una volta all’anno, uguale, per tutti gli stabilimenti. Oggi si firma una volta al mese, articolato (alcuni reparti si, altri no) e per ciascun stabilimento. In questa situazione complicata è oggettivamente difficile rispettare il saldo tendente a zero e il bilanciamento degli istituti; in particolare quest’ultimo aspetto in cui gioca un ruolo importante il “costo del personale”. Negli ultimi tre anni lo sbilanciamento è stato a favore degli incentivati, quest’anno sarà a favore della flessibilità; possiamo sintetizzarlo con un 3 a 1 per noi?

Giova ricordare però che per mitigare il disagio che comporta lavorare di sabato in flessibilità, OOSS e RSU hanno contrattato una serie di compensazioni:

  • maggiorazioni differenziate per modello di turno: maggiorazioni più alte per i turni più disagiati;
  • maggiorazioni progressive in base al numero di flex: più flex, maggiorazioni più alte;
  • a fine periodo, in caso di saldo positivo di flessibilità causa mancato recupero in negativa, penalizzazione progressiva (sotto forma di maggiorazione);
  • Aumento della capienza della Banca Ore a 180 ore;
  • Possibilità di riversare l’eccedenza delle 180 ore in un Fondo Transitorio.

A beneficio dei distratti, e dei polemici per professione o per buon tempo, ricordo che: incentivati, esenzioni e compensazioni sulla flex sono frutto della contrattazione aziendale e che il CCNL prevede SOLO lo strumento della flessibilità fino a 96 ore annue (16 sabati) con maggiorazione standard del 23%.

Sarebbe facile concludere brutalmente dicendo che un’azienda per stare sul mercato, deve produrre quello che serve e nei tempi necessari; se riesce a farlo negli stabilimenti italiani bene, altrimenti si può fare in Cina! Invece, voglio evidenziare per l’ennesima volta come OOSS e RSU, siano impegnati a contrattare soluzioni che tengano insieme le legittime esigenze di un’azienda che deve perseguire i propri obiettivi e le altrettanto legittime esigenze dei lavoratori che devono conciliare i tempi di vita e di lavoro.

Ho ripetuto più volte il termine contrattazione, perché piaccia o non piaccia, lo si riconosca o si neghi l’evidenza, NULLA ci è regalato; ma se abbiamo ottenuto dei risultati è solo grazie alla contrattazione.

Grazie alle OOSS ed alle RSU!!

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